Caderzone Terme

| Val Rendena Trentino

Bandiera Arancione - Festa Plein Air

Pubblichiamo il bel diario di viaggio del signor Gianluigi Brignoli che ben esprime la passata edizione della Festa Pleinair!

SESTA FESTA NAZIONALE DEL PLEIN AIR – CADERZONE
TERME (Trento) 27, 28 e 29 settembre 2013


Anche quest’anno si è ripetuta la bella manifestazione della
Festa del Pleinair organizzata dai Comuni Bandiera
Arancione e dalla rivista omonima.
Avendo letto negli scorsi anni delle belle riflessioni di chi ci
ha preceduto, abbiamo deciso di scegliere come meta,
Caderzone Terme, un piccolo paese in Val Rendéna, poco prima di Pinzolo, nel Trentino.
Scopo della iniziativa è quello di portare alla ribalta paesi e borghi che hanno saputo conservare il proprio
carattere e la propria identità nel corso del tempo, ma che sono mete turistiche poco note o fuori dai
circuiti tradizionali, mancando di monumenti di rilevanza specifica tale da richiamare, di per sé, il turismo.
L’invito era stato aperto a 5 equipaggi, ma la sfortuna ha voluto che per varie ragioni uno per uno in 4
hanno dovuto rinunciare, credo con loro rammarico. E devo dire che effettivamente chi non ha potuto
partecipare ha perso una bella esperienza e un bellissimo week-end.
In compenso proprio all’ultimo momento si sono aggiunti a noi Giulia e Fabio, con nostro grande piacere.
Ma spero che in un futuro io possa ritornare, portando qualcuno di voi ….
VENERDI’ 27 SETTEMBRE:
Siamo partiti intorno alle 19,15, percorrendo la A/4 fino a Brescia Est. Da qui per la strada veloce in
direzione di Salò e poco prima di arrivarvi deviando in direzione Trento – Madonna di Campiglio.
Sono 162 km ca. La strada dopo il tratto veloce diventa un po’ più lenta e piena di curve, ma quando si
entra in Trentino, appena dopo il lago di Idro, migliora notevolmente, sia come tracciato che come fondo.
Poco prima delle 22 eravamo arrivati. Il piazzale di sosta (non attrezzato) è proprio sotto la chiesa in centro.
Non è attrezzato (forse lo sarà in un futuro) ma la sosta è comoda e tranquilla, senza rumori di traffico e
confinante con il campo da golf.
Anche durante l’anno la sosta è consentita senza problemi per 24/48 ore. Se qualcuno volesse fermarsi di
più andrebbe segnalata la sosta in Municipio (distante 200 metri) solo per avvisare la polizia dei comuni
della valle che fa i controlli.
SABATO 28 SETTEMBRE: dopo una bella dormita, il mattino ci siamo alzati con tutta calma e siamo andati
prima a fare qualche acquisto di alimentari e poi ci siamo trovati alle 11 in Municipio per il saluto e
l’aperitivo di benvenuto.
Ad attenderci c’erano l’assessore al Turismo, Nicola Amadei, e il vice sindaco Giovanni Mosca,
accompagnati dal presidente della Pro Loco e dalle due addette.
Ci viene dato il benvenuto e raccontata la
storia di Caderzone, che è molto antico e
data la sua esistenza da ben prima dei
romani.
Dopo averci illustrato il programma per il
pomeriggio e per l’indomani, ci viene
data la sacca omaggio con vari dépliant
della zona, un libro che racconta della
storia del paese e un magnifico tagliere
con un pezzo di formagella locale (il vice
sindaco, abbiamo saputo poi, è il “casaro”
di una azienda agricola bio che produce
latte e formaggi – visitata nel
pomeriggio), un salame, una confettura
ed un buono per l’ingresso alle Terme nella zona wellness, che contiamo di utilizzare quanto prima !
Per chiudere la mattinata, aperitivo con prelibatezze varie !
Nuovo appuntamento alle 14: ci accompagna alla visita del paese, oltre all’assessore Nicola, anche un
appassionato di storia locale che ci illustra tutte le caratteristiche della chiesa e delle principali case del
paese.
La caratteristica di questo paese è data dall’esistenza di tante piccole “corti” che riuniscono i piani terreni
delle case, consentendo al loro interno di trovare le aperture di stalle e cucine, mentre le camere e i fienili
erano tutti ai piani superiori, offrendo un luogo riparato dal freddo e dalla neve dove poter svolgere le
piccole attività quotidiane necessarie alla comunità.
Ne abbiamo viste di diverse tipologie, ma tutte molto interessanti: piccoli intrichi di stradine selciate sotto
archi a volta, luminose o buie se molto profonde. Le case poi avevano tutte sotto il tetto dei grandi locali
aperti per fare asciugare il fieno e custodirlo poi per l’alimentazione invernale delle bestie in stalla. Tutte le
strutture con grandi travi a vista, molto suggestive e ben conservate. La più vecchia di queste strutture che
abbiamo visto risale al 1300 !
Il monumento più significativo del paese è quello che viene chiamato Palazzo Lodron-Bertelli, cioè la
residenza delle due famiglie che hanno avuto la
potestà di Caderzone nei secoli passati.
Dopo un periodo di abbandono e un incendio che
ha distrutto buona parte delle strutture, il
complesso è stato acquistato dal comune che
gradatamente lo ha restaurato secondo i canoni
originari e lo ha trasformato parzialmente nelle
attuali Terme della Val Rendéna (per cure
idropiniche, bagni, ecc.) e area Spa-Wellness con
piscina, bagno turco, saune, percorso Kneipp,
ecc.) e utilizzando l’edificio del vecchio fienile per
farne una magnifica sala per riunioni, proiezioni,
conferenze, ad uso di tutta la valle.
Le Terme non abbiamo potuto vederle (salvo
tornarci per utilizzare il buono), ma la sala e il
sottostante Museo della Malga, ricavato dove
c’erano le stalle le abbiamo viste e davvero
apprezzate per la bellezza e la raffinatezza della
ristrutturazione.
Dal centro del paese siamo poi andati in valle, tra i prati e le pinete, fino ad una recente nuova acquisizione
del comune: un maso (Maso Curio) del 1300 anche questo in via di recupero e restauro, che abbiamo
potuto visitare. Qui per esempio quest’estate è stato anche fatto un concerto di pianoforte nella suggestiva
stanza al primo piano dove una volta era conservato il fieno.
Da qui, ancora circa un chilometro a piedi sempre su strada secondaria in mezzo a prati e alberi, per
raggiungere la azienda Agritur Maso Pan (che ha anche un zona dedicata ad agriturismo, senza sosta
camper, ahimè).
Qui il vicesindaco ci ha portato a visitare la fattoria, le stalle (moderne e pulitissime) abbiamo visto le
mucche in fila ordinata e spontanea per la sala mungitura (ognuna porta un cinturino con microchip che
rileva la quantità di latte prodotta e determina in funzione del latte prodotto, dell’avanzamento della
gravidanze e di altri fattori, anche quanto ciascuna mucca deve mangiare nel corso della giornata. Le
mucche vanno autonomamente verso un “distributore” di mangime che eroga loro con quantità
personalizzate nel corso della giornata !) e visitato il locale caseificio.
Dulcis in fundo: assaggio dei prodotti locali, vari tipi di formaggi, tra i quali un grana, salumi (ottimo il
salame), lardo, pane, crostini, vino, bibite e chi voleva anche latte appena munto.
A quel punto, con una mezz’oretta di passeggiata siamo rientrati in camper (erano già le 18,30) giusto per
cambiarci e uscire per andare a mangiare alla Taverna Rustik, in centro al paese, dove avevamo ordinato
POLENTA E CINGHIALE e preso poi anche dei tortelloni di farina di grano saraceno con ripieno di camoscio !
Slurp, slurp, slurp !!!
Ore 20,45: ultimo appuntamento della giornata, nella sala conferenze di cui parlavo in precedenza.
Proiezione di 3 filmati sulla montagna (uno sulla storia dell’alpinista Cesare Maestri, il Ragno delle Dolomiti,
e due sui più pazzi esponenti delle arrampicate free-climbing).
DOMENICA 29 SETTEMBRE:
L’appuntamento è fissato alle 8 ( !!! ) per l’escursione in montagna. Durante la notte ha piovuto e ci pare
chiaro che la meta originaria (i laghi di San Giuliano a 2000 mt. di quota) anche per via delle nuvole che
chiudono le montagne in alto non saranno raggiungibili.
Il comune ha messo a disposizione due pulmini per tutti i 52 partecipanti (qualcuno resterà in realtà in
camper a dormire…) e oltre al sempre presente assessore Nicola, ci sono due guardie del Parco
dell’Adamello Brenta che ci faranno da guida.
Dopo essersi consultati tra loro decidono che come alternativa ci porteranno ad un lago e rifugio a quota un
po’ più bassa (1750 metri), ma raggiungibile con sentiero meno lungo e faticoso di quello di San Giuliano,
percorribile e sicuro anche se avesse dovuto piovere.
Questa località (Rifugio Lago Nambino) si trova sopra Madonna di Campiglio e guarda tutto il fronte delle
dolomiti di Brenta.
Partiamo e in circa 40 minuti raggiungiamo un pianoro dal quale si “dovrebbe vedere” tutta la valle e di
fronte le dolomiti di Brenta. Invece un bel velo grigio di nuvole fa da sfondo a noi che invano cerchiamo di
vedere … l’invisibile.
Ma siamo tutti motivati: zaini in spalla, ci dividiamo un due gruppi, ciascuno con la sua guida, e prendiamo
un sentiero che con poca pendenza attraversa tutta la costa della montagna tra bellissime pinete, mentre il
cielo quasi quasi si apre con qualche spiraglio di azzurro. Comunque non piove.
La guardia forestale ci illustra i vari tipi di piante e finalmente capisco la differenza tra abete, larice, abete
rosso e abete bianco. Spero di ricordarmelo anche in futuro.
Con un’ora di passeggiata arriviamo al Lago Nambino e al suo rifugio. Dopo una sosta per un caffè abbiamo
tempo a disposizione per fare quello che vogliamo.
Noi facciamo il giro del lago e un pezzo di
sentiero che sale ad altri rifugi più alti, finché
troviamo un paio di baite chiuse con
all’esterno una bella tavola in legno. Qui
facciamo il nostro pic-nic con tranquillità.
L’appuntamento al rifugio è per le 13 per
ridiscendere poi tutti insieme per le 14 al
punto dove i pulmini ci stanno aspettando
(per altro sentiero e altra parte della costa).
Questo sentiero, molto bello, è tuttavia piuttosto ripido: meglio averlo fatto in discesa piuttosto che in
salita. Lo ricorderemo per il futuro.
Con i pulmini rientriamo a Caderzone per le 15 circa e dopo i saluti di rito, baci e abbracci all’assessore,
dopo un bel caffè in camper, partiamo per il rientro.
Anche questa esperienza si è rivelata positiva e ricca di soddisfazioni.
Lo scopo della giornata del Pleinair, cioè far conoscere località meno famose e farci conoscere, come
camperisti-visitatori attenti al rispetto del territorio e portatori di un’idea di turismo intelligente e curioso,
è stato pienamente raggiunto.
L’ospitalità del Comune di Caderzone è stata perfetta e invito tutti voi, amici, ad andare a conoscere questo
splendido paese della Val Rendéna preferendolo ai più noti vicini (Pinzolo e Madonna di Campiglio) per la
sua vocazione ad essere (e speriamo … a restare) il “cuore verde della valle” come recitano i cartelli
turistici. Abbinare poi la visita del paese, del suo territorio e delle montagne che lo sovrastano ad una
puntata alle Terme ed al Centro Benessere credo sia il massimo !!!
Un abbraccio a tutti
I vostri campernauti GIGI e NINI

 


 

 


 

 

 


 

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Anche l'edizione 2011 e' stata un grande successo ecco alcune testimonianze

Ringraziandola per l'accoglienza ricevuta, pregandola di estendere i ringraziamenti a tutti quelli che ci hanno accolto in maniera splendida nel vostro Comune, le invio le foto di gruppo fatte al Rifugio San Giuliano. Vi invito inoltre a leggere (sperando nella pubblicazione) il prossimo numero di Plein Air dove vi si ringrazia pubblicamente per quanto ricevuto. La nostra convinzione è quella di tornare.

Saluti

Fabrizio CAMPACCI e fam.

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Buon giorno, volevamo ringraziare ancora Voi tutti per l'organizzazione e la disponibiltà avuta nei nostri confronti. Per noi è stata la prima volta che abbiamo partecipato alla festa Pleinair e sicuramente lo rifaremo l'anno prossimo.

Saluti

Diego, Sonia e Nicholas Casot

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Buongiorno, dopo un po di tempo siamo ritornati a casa e così possiamo ringraziare di cuore tutti voi per l'accoglienza che ci avete riservato con l'occasione della festa del Pleinair. E' stata una deliziosa sorpresa nello scoprire un paese che non avevamo mai visitato e che ci è piaciuto moltissimo. Sono le cose belle che restano in mente e viene sempre la voglia di rivederle. Con questo spirito di avventura e di scoperta ci siamo prefissati di ritornare sicuramente da voi. Ci sono ancora molte cose da vedere e con un po di più tempo ci riusciremo. Naturalmente è implicito che in un ambiente così bello e sano l'appetito non passa in secondo ordine. E' stata una esperienza da rifare al 100/100. Non ho molte foto da proporvi poichè di solito ci si fotografa nel paesaggio ma alcune le ho trovate un po' carine e così ve le mando. Se possibile, la foto di gruppo scattata al rifugio S. Giuliano, ci piacerebbe averla per un ricordo dell'evento. Comunque ringraziamo ancora tutte le persone che ci hanno fatto vedere e conoscere CADERZONE TERME . Grazie ancora Orlando Basso e Mirca Parolin da Castelfranco Veneto

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Ho ricevuto con piacere la vostra mail, e colgo l'occasione per rinnovarvi i complimenti per aver gestito con cordialità, intelligenza, spontaneità e generosità la manifestazione che ha visto ospiti nel vostro splendido comune tanti camperisti. Purtroppo, per dimenticanza della fotocamera, non ho avuto occasione di fare delle foto, ma spero vivamente che gli altri ospiti ne abbiano scattato molte: certamente non mancherò di visitare il vostro sito per visionarle. Ancora grazie dell'ospitalità riservata e arrivederci.

Alfredo Serafin

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Ecco i primi pensieri di chi ha partecipato all'edizione 2010

Fam. Galluzzo Vincenzo –BG-

In Val Rendena, nel Parco Naturale dell’Adamello-Brenta, c’è il paese di Caderzone Terme che ha ospitato la mia famiglia ed altri 24 equipaggi , sorprendendoci per l’ospitalità ricevuta.

Sabato 23 siamo stati accolti dal sindaco Sig. Emilio Mosca e dall’assessore al Turismo Sig. Nicola Amadei, il quale ci ha accompagnato durante tutta la nostra permanenza; dopo il saluto di benvenuto ci è stato offerto un gradito buffet con aperitivo e siamo stati omaggiati con borsa corredata da depliants e da un gradito omaggio gastronomico.

Nel pomeriggio un’accurata visita del paese con la guida dello ”storico del paese”, il Sig. Lucio, il quale ci ha parlato della storia di Caderzone, ci ha portato a visitare la chiesa, la zona agricola e il museo della malga, qui il coordinatore del parco il Sig. Federico Polla ci ha spiegato tutto l’iter per la produzione del burro, che fino a qualche anno fa si svolgeva ancora a mano durante la produzione del latte in estate.

Siamo stati a visitare anche il centro termale, alimentato da una sorgente di acqua ferruginosa, che già offre benefici terapeutici, centro che tra poco più di un anno sarà completato con un un’area benessere.

A Caderzone troviamo anche un campo con 9 buche per la pratica del golf.

Dopo aver visitato tutto questo, con una piacevole passeggiata, siamo rientrati nella sala consiliare da poco ristrutturata con un tetto a vista tutto in legno, sala che nel passato era una scuderia-stalla, dove ci attendeva una degustazione di prodotti tipici di Caderzone, i salumi (speck, salame, pancetta) ed i formaggi dell’alpeggio, accompagnati da un buon vino rosso o bianco del posto.

All’indomani il tempo non favorevole ci ha negato la visita alla Malga ed ai laghi di S. Giuliano, ma ci ha permesso la visita della chiesa di S. Vigilio a Pinzolo, per vedere le pitture sia interne che esterne dei Bergamaschi (come noi) Baschenis sapientemente ed accuratamente descritte dallo storico locale. Terminata la visita della chiesa di S.Vigilio siamo stati accompagnati a visitare, in Val Genova, le famose Cascate Nardis, con il circostante bosco del parco naturale Adamello-Brenta, attentamente guidati dal Sig. Luciano Ramponi, Guardaparco, che ci ha fatto apprezzare le bellezze del luogo.

Dopo pranzo siamo stati riaccompagnati in autobus a Caderzone da dove siamo ripartiti per tornare a casa, ripromettendoci di tornare in primavera-estate per una visita più completa delle bellezze della valle, fermandoci naturalmente a Caderzone dove abbiamo ricevuto un’ottima ospitalità.

Ribadisco, come già scritto, ed aggiungo che abbiamo trovato una piacevole accoglienza, disponibilità e calore umano; spero che la SV. voglia pubblicare sulla rivista un articolo in quanto gli amministratori, gli storici del posto e la gente tutta di Caderzone merita un plauso per l'amore che hanno verso il loro piccolo paese, per la volontà e l'orgoglio di riscoprire e valorizzare i luoghi e la storia passata e l'impegno che mettono nel rispetto dei luoghi e della natura in cui vivono. E' un luogo dove chi vuole ritrovare un pò di pace ed amore con se stesso, con gli altri e con la natura deve andare.

Questo improvvisato e breve articolo vuole veramente dare merito alle bellezze del luogo e ringraziare quanti si sono adoperati per noi.

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Desideriamo anche noi scrivere queste poche righe per testimoniare il piacevole soggiorno presso Caderzone nei giorni 23 e 24 ottobre in occasione del connubio Bandiere Arancioni e Festa del PleinAir.

L’ospitalità riservataci è stata graditissima, così come l’animazione organizzata durante le due giornate.

Sabato, per iniziare, si è svolto il saluto ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco e dall’Assessore al Turismo (sig. Nicola Amadei, al quale va il nostro speciale ringraziamento per la costante presenza durante l’intera nostra permanenza), seguito da un aperitivo e da una “borsa ricordo” con depliant illustrativi della zona (Val Rendena e parco Naturale Adamello-Brenta) ed un… gustoso souvenir.

Nel pomeriggio ci si è ritrovati a… girare con il naso all’insù per visitare il paese, ascoltando l’interessante narrazione dei fatti storici proposta dal sig. Lucio. A Caderzone si sta sviluppando un centro termale, al momento ancora di piccole dimensioni, ma sul quale si stanno già sviluppando consistenti lavori di ampliamento (nelle dimensioni e nella varietà dell’offerta).

Il tempo perturbato, tutto sommato, è stato l’occasione per chiudere la visita al suggestivo museo che raccoglie testimonianze di storia ed usanze della zona.

Nella soprastante sala consiliare, interamente ristrutturata con interventi pregevoli in legno di larice, ci ha atteso una ricca degustazione di prodotti locali (formaggi, salumi, dolci e vino): immancabile, subito dopo, la visita alla “Famiglia Cooperativa” per l’acquisto di scorte da portare a casa.

Per la domenica il brutto tempo ha purtroppo obbligato a rinunciare alla prevista visita dei Laghi di S. Giuliano, in quota e con visibilità pressoché nulla.

La soluzione alternativa, prevista dagli organizzatori, è stata comunque notevole. Con il locale scuolabus, a nostra disposizione per l’occasione, ci siamo trasferiti a Pinzolo per visitare l’affascinante chiesa di S. Vigilio con le sue pitture interne ed esterne; la guida locale ci ha confezionato in poco più di un’ora un “trattato” verbale storico-artistico di notevole interesse.

Successivamente, lo scuolabus ci ha portati all’imbocco della Val Genova da dove, con una breve passeggiata, abbiamo raggiunto le cascate Nardis (imponenti pur se il periodo migliore per osservarne la maestosità è la primavera). Anche qui siamo rimasti piacevolmente incantati ad ascoltare le narrazioni della locale guardia-parco, sig. Luciano.

Abbiamo, infine, accolto il suggerimento di pranzare insieme al ristorante sito nei pressi delle cascate, per poi far rientro a Caderzone e ai nostri camper a metà pomeriggio.

Per noi, di Verona, si è trattato di una piacevole scoperta di una zona che non conoscevamo se non di nome, che ci ha fatto ripromettere di far ritorno a breve per approfondirne la visita.

Un grazie di cuore a chi si presta per organizzare simili occasioni di incontro con dedizione e passione.

E, ovviamente, un ringraziamento – nell’occasione – speciale a Caderzone e alla sua Amministrazione per l’accoglienza riservataci.

Arrivederci a presto.

Fam. (Cam)Perina

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Ringraziandola ancora per la buona accoglienza, in occasione del raduno di Plein Air,ricordiamo con piacere i bei posti visitati grazie anche alle vostre guide che ci hanno accompagnato . A  presto e alla prossima occasione Fulvio ed Angela Zanchi

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gentili amici di Caderzone,
era la prima esperienza con i paesi della bandiera arancione, e le aspettative non sono andate deluse, ottima accoglienza, paese che si presta a dei soggiorni in assuluta tranquillità a contatto con la natura, e per questo ci siamo ripromessi di ritornarci nella bella stagione anche per poter fare quella bella passeggiata ai laghetti alpini di san Giuliano che a causa del cattivo tempo non abbiamo potuto fare.Ho trovato un sindaco e un assessore che ci hanno fatto sentire a casa nostra e li ringraziamo anche per lo squisito spuntino che ci ha fatto conoscere alcuni prodotti locali.
grazie per come ci avete ospitato

Mariarosa e Michele Marchioni

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Grazie dell'ospitalità e complimenti per l'organizzazione del week end.
Silvano Povolo
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